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L’AI Act europeo e gli assistenti IA: cosa si applica, e quando.
L’AI Act è la legge dell’UE sull’intelligenza artificiale. Riguarda soprattutto gli usi ad alto rischio, come le assunzioni o il credito, ma alcune parti si applicano a ogni chatbot e a ogni assistente. Ecco cosa conta per un’IA con cui parli ogni giorno, con le date, aggiornato a novembre 2026.
In breve. Per un assistente IA di tutti i giorni contano tre parti dell’AI Act. Da agosto 2026 devi essere informato che stai parlando con un’IA, salvo che sia evidente. Nove pratiche sono vietate, dalla manipolazione dannosa allo sfruttamento delle vulnerabilità delle persone. E le aziende che costruiscono i grandi modelli dietro gli assistenti hanno obblighi da agosto 2025. Le regole per gli usi ad alto rischio seguono a dicembre 2027 e ad agosto 2028, dopo che l’«omnibus» del 2026 le ha rinviate.
Il calendario
| Data | Cosa si applica |
|---|---|
| 1° agosto 2024 | L’AI Act entra in vigore |
| 2 febbraio 2025 | Pratiche vietate da 1 a 8; obblighi di alfabetizzazione in materia di IA |
| 2 agosto 2025 | Regole di governance; obblighi per i modelli di IA per finalità generali |
| 2 agosto 2026 | La maggior parte del regolamento, comprese le regole di trasparenza |
| Dicembre 2026 | Un nono divieto, aggiunto dall’omnibus del 2026 |
| 2 dicembre 2027 | Usi ad alto rischio in settori sensibili, come lavoro, istruzione e biometria |
| 2 agosto 2028 | IA ad alto rischio integrata in prodotti regolamentati |
L’«omnibus IA», una legge per semplificare l’AI Act, è stato proposto il 19 novembre 2025, concordato il 7 maggio 2026 ed è entrato in vigore il 27 luglio 2026; ha spostato le date dell’alto rischio a quelle indicate sopra.
Cosa significa per un’IA con cui parli
- Deve dire che è un’IA. Quando interagisci con un chatbot, devi essere messo al corrente che è una macchina, così puoi decidere tenendone conto.
- I contenuti prodotti dall’IA devono essere riconoscibili, e alcuni, come i deepfake, chiaramente etichettati.
- Alcune cose sono vietate del tutto, tra cui la manipolazione e l’inganno dannosi basati sull’IA e lo sfruttamento delle vulnerabilità delle persone. Il nono divieto riguarda l’IA che genera immagini intime non consensuali o materiale di abuso sessuale su minori.
- La maggior parte degli assistenti non è ad alto rischio. Le regole sull’alto rischio riguardano usi come le assunzioni, gli esami, il credito e le attività di contrasto, non un aiutante che risponde alle domande e scrive bozze di risposta.
I tuoi diritti sui dati vengono da un’altra legge, il GDPR: i tuoi diritti sui dati con un assistente IA (in inglese).
Cosa potrebbe arrivare
Sul tavolo c’è una proposta che riguarda in particolare i compagni di IA: il KIDS Act della Commissione vieterebbe ai compagni di IA e ai chatbot che i minori possono usare di imitare una relazione in modo da creare probabilmente dipendenza emotiva. È una proposta, non una legge: il KIDS Act e l’età minima.
Come è progettato Lychnos
Lychnos ti dice che è un’IA e non finge di essere una persona. Chiede prima di agire, e ogni azione viene registrata. È in sviluppo; perché costruiamo in Europa: un assistente IA europeo (in inglese).
Fonte consultata il 4 novembre 2026: Commissione europea, AI Act: regulatory framework on artificial intelligence, con il calendario di applicazione e l’omnibus IA. Informazione generale, non consulenza legale.
Domande
L’AI Act si applica ai chatbot?
Sì, con le sue regole di trasparenza: le persone devono essere informate quando interagiscono con un’IA, salvo che sia evidente, e i contenuti generati dall’IA devono essere riconoscibili. Queste regole si applicano da agosto 2026.
Da quando si applica l’AI Act?
È entrato in vigore il 1° agosto 2024. I divieti di alcune pratiche e gli obblighi di alfabetizzazione in materia di IA si applicano dal 2 febbraio 2025, le regole per i modelli di IA per finalità generali dal 2 agosto 2025, la maggior parte delle altre regole dal 2 agosto 2026; le regole sull’alto rischio seguono a dicembre 2027 e ad agosto 2028.