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Social network, da che età? L’Italia e l’Unione europea.
Sempre più Paesi vogliono un’età minima per i social network, e l’UE ne ha proposta una per tutti. Quasi nulla è già legge. Ecco che cosa vale al 4 novembre 2026, che cosa è in preparazione e come funzionerebbero i controlli dell’età.
In breve. Al 4 novembre 2026 in Italia non vale un’età minima per i social: un minore può dare da solo il consenso al trattamento dei suoi dati dai 14 anni, e l’età si dichiara con una casella. Diversi disegni di legge sono fermi in Parlamento. La Commissione europea propone una regola comune, il KIDS Act: nessun account prima dei 13, un account seguito dai genitori a 13 e 14 anni, un account proprio dai 15. È una proposta, non una legge.
Italia: disegni di legge fermi in commissione
- Oggi. Il consenso al trattamento dei dati per i servizi online vale dai 14 anni; sotto serve quello dei genitori. È una regola sui dati, non un divieto, e l’età si verifica con un’autodichiarazione.
- Il disegno di legge principale, firmato da Lavinia Mennuni e Marianna Madia, prevede l’iscrizione autonoma ai social solo dai 15 anni, il controllo parentale e la vigilanza dell’AGCOM.
- Altre proposte: un divieto sotto i 13 anni (Carfagna) e il consenso dei genitori fino ai 18 (Latini).
- A che punto sono. Secondo l’ANSA, ad agosto 2026 i testi erano ancora bloccati nelle commissioni. Non c’è una data.
La proposta europea: il KIDS Act
Il 17 settembre 2026 la Commissione europea ha proposto il KIDS Act, un regolamento che varrebbe allo stesso modo in tutti gli Stati membri. Le regole sull’età riguardano i social network e le piattaforme video:
| Età | Secondo la proposta |
|---|---|
| Sotto i 13 | Nessun account. Un genitore può aprire un accesso limitato a servizi video pensati per i bambini piccoli, dal proprio account. |
| 13 e 14 | Un account creato e seguito da un genitore: al massimo un’ora al giorno, contatti approvati dal genitore, strumenti parentali sempre attivi. |
| Dai 15 | Un account proprio, su servizi tenuti a rispettare le regole di progettazione della legge per i minori. |
Per i minori la proposta fissa anche regole di progettazione, anche per giochi, negozi di app e chatbot di IA: niente scorrimento o riproduzione automatica senza fine e senza pause vere, niente notifiche fatte per far tornare il bambino, niente «serie» che puniscono un giorno di assenza, nessun contatto da sconosciuti senza approvazione. I compagni di IA non potrebbero imitare una relazione in modo da creare probabilmente dipendenza emotiva. Le multe potrebbero arrivare al 6% del fatturato mondiale.
A che punto è: il Parlamento europeo e gli Stati membri devono ancora approvarla, e non ha una data di applicazione. Chiunque può inviare un parere alla Commissione fino al 3 dicembre 2026.
Come funzionerebbero i controlli dell’età
Secondo la proposta, le piattaforme non vedrebbero il tuo documento. L’età si dimostrerebbe con strumenti approvati, esterni alle piattaforme, tra cui un’app europea gratuita per la verifica dell’età e in seguito il portafoglio europeo di identità digitale; la piattaforma saprebbe soltanto se l’utente è sopra o sotto la soglia. Ogni Stato membro dovrebbe offrire almeno un modo gratuito, anche per chi non ha un’identità digitale. Gli account esistenti verrebbero controllati entro sei mesi dall’applicazione.
I vicini, in breve
| Paese | Situazione al 4 novembre 2026 | Età |
|---|---|---|
| Francia | Divieto annullato dal Consiglio costituzionale il 14 agosto 2026 | 15 |
| Grecia | Legge approvata, in vigore dal 1° gennaio 2027 | 15 |
| Spagna | Disegno di legge in Parlamento | 16 |
| Austria | Bozza del governo, ferma a livello europeo fino almeno a fine luglio 2027 | 14 |
| Australia, per confronto | In vigore dal 10 dicembre 2025 | 16 |
Tutti i Paesi europei nella nostra tabella in inglese: social media age limits in Europe.
Che cosa possono fare le famiglie già oggi
- Attivare il controllo parentale del telefono e delle app: funziona oggi, qualunque cosa decida la legge.
- Concordare poche regole: niente telefono in camera di notte, pasti senza schermi.
- Guardare ai segnali più che alle ore: perdita di controllo, disagio senza telefono, amici e passioni trascurati.
Dove siamo noi
Progettiamo Lychnos Ring per gli adulti che vogliono meno feed nella propria giornata. Non ha feed né nulla da scorrere: risponde e torna in silenzio. È in sviluppo. Di più: un assistente senza smartphone.
Fonti
Consultate il 4 novembre 2026: ANSA, minori e social, norme ferme in Parlamento, 18 agosto 2026; Commissione europea, KIDS Act explained. Gli altri Paesi: fonti nella nostra tabella in inglese. Leggi e proposte cambiano in fretta; aggiorniamo questa pagina. Informazione generale, non consulenza legale.
Domande
In Italia i social sono vietati ai minori di 15 anni?
No. Il disegno di legge principale prevede l’iscrizione autonoma solo dai 15 anni, ma ad agosto 2026 era ancora fermo nelle commissioni parlamentari. Oggi un minore può dare da solo il consenso al trattamento dei suoi dati online dai 14 anni.
Che cosa propone l’Unione europea?
Il 17 settembre 2026 la Commissione europea ha proposto il KIDS Act: nessun account prima dei 13 anni, un account seguito dai genitori a 13 e 14 anni, un account proprio dai 15. Il Parlamento europeo e gli Stati membri devono ancora approvarlo.